Crediamo di conoscere ogni aspetto, ogni abitudine della natura che ci circonda. In realtà esistono mondi lontani, animali ancora da scoprire, ai quali tuttavia la modernizzazione ha già causato danni spesso devastanti. È il nuovissimo mondo, il continente australiano, a riservarci le sorprese più straordinarie.
Gli animali del posto sono certamente i più unici per forme e dimensioni, oltre che per l’ambiente in cui si sono evoluti. Oggi vi parliamo di uno degli animali più curiosi che si possano incontrare a queste latitudini: il Quokka. Da molti definito come l’animale più felice del mondo, il Quokka è un animale esclusivamente australiano, un marsupiale proprio come il canguro e il wallaby, ma più sorridente. Eppure la felicità e il benessere del Quokka corrono gravi rischi: il turismo e l’inquinamento prodotti dall’uomo costituiscono una seria minaccia alla sua spensierata sopravvivenza.
- Cos’è un Quokka
- Il rapporto del Quokka con l’uomo
- Il suo habitat
- La dieta del Quokka
- Un selfie con il Quokka
Cos’è un Quokka
Cerchiamo di capire ora cos’è un Quokka e come viene classificato nel mondo animale. Questo animale australiano è un marsupiale, che popola l’Australia Occidentale e alcune isole al largo di quest’ultima. Ha le dimensioni paragonabili a quelle di un coniglio, con un peso che va tra i 2 e i 5 kg, ed è lungo tra i 40 e i 55 cm. Il Quokka riesce inoltre ad arrampicarsi sugli alberi, caratteristica piuttosto rara per i marsupiali, ma ciò non lo rende immune agli attacchi dei suoi predatori naturali, tra cui primeggiano le volpi. Più felice invece è la situazione delle colonie di Quokka che vivono sulle isole, che non sono abitate da volpi, e perciò praticamente prive dei predatori naturali del Quokka.
Il rapporto del Quokka con l’uomo
Il carattere mite, curioso e giocherellone del Quokka, oltre alla sua naturale predisposizione all’avvicinarsi e a interagire con gli altri animali, ha fatto sì che non sia intimorito dalla presenza dell’uomo, ma anzi ne ricerchi il contatto. Il rapporto del Quokka con l’uomo risale al tempo dei primi esploratori del continente australiano, nel lontano 1658, quando un marinaio olandese ne avvistò uno, scambiandolo per un gatto selvatico. Solo l’anno dopo, un’altra spedizione olandese li avvistò definendoli “ratti”, e battezzando l’isola Rottnest (Isola dei Ratti), nome che è rimasto immutato fino ai giorni nostri. L’isola di Rottnest ospita infatti la più numerosa colonia di questi simpatici marsupiali. Quest’isola (e altre simili), rappresentano l’habitat naturale ideale, libero da pericoli naturali e, soprattutto, sulle quali l’impatto dell’uomo è sporadico o comunque severamente regolamentato. I turisti, conquistati dalle sue simpatiche forme, dalle sue buffe espressioni, dalla sua innata giovialità, in passato lo hanno spesso ricompensato con del pane, alimento certo non naturale per il Quokka, e questo comportamento all’apparenza innocente ha creato non pochi danni alla specie, danni che vanno dalla dipendenza dal cibo offerto dagli uomini, alla difficoltà digestiva fino alla morte per impossibilità al digerire la mollica di pane.
Il suo habitat
Quale è dunque il suo habitat naturale? Due sono sostanzialmente le aree abitate dal Quokka: le isole dell’Australia occidentale (isola Rottnest, isola Garden e isola Bald) e i territori dell’interno australiano, dove la vegetazione non ancora si dirada, ma permette al simpatico Quokka di trovare davvero tutto per essere felice: rifugio, frescura e cibo. L’isola di Rottnest ospita infatti la più numerosa colonia di questi simpatici marsupiali. Quest’isola (e altre simili), rappresentano l’habitat naturale ideale, libero da pericoli naturali e, soprattutto, sulle quali l’impatto dell’uomo è sporadico o comunque severamente regolamentato. I territori dell’interno sono però dove il Quokka deve scontrarsi con i suoi predatori e con il lento ma inesorabile avanzare della civiltà umana che interviene sulla vegetazione per far posto a pascoli o attività agricole. Questo ha drasticamente diminuito il suo habitat. Ciò richiede un’attenzione e vigilanza sempre maggiore da parte delle autorità.
La dieta del Quokka
Come molti altri marsupiali, il Quokka è un animale prettamente vegetariano. Questa specie è ghiotta di piante graminacee, che si gusta masticandole molto lentamente, e di cereali che trova in abbondanza sulle isole. La dieta del Quokka include però anche altri tipi di piante, come le carici o le piante grasse. Da quando il suo habitat è diventato meta turistica privilegiata, i Quokka hanno cominciato a mangiare anche pane e prodotti derivati dal pane, che gli vengono dati da turisti la maggior parte delle volte ben intenzionati. Tuttavia questo alimento si è scoperto dannoso per l’organismo del piccolo marsupiale, che non è in grado di digerirlo, ed è per questo che ora è assolutamente vietato dare da mangiare ai Quokka allo stato brado.
Un selfie con il Quokka
E’ inutile negarlo, quel suo musetto simpaticissimo conquista chiunque e oggi, nell’era della comunicazione globale, chi non vorrebbe un selfie con il Quokka? Grazie alla sua inspiegabile socievolezza nei confronti degli esseri umani, attirare un Quokka a portata di obiettivo fotografico è davvero un gioco da ragazzi. Una delle mode più recenti è proprio quella di farsi una foto in compagnia dell’ animaletto dal sorriso così contagioso, che nel 2013 è stato incoronato animale più felice del mondo. Le immagini di persone ritratte con il sorridente Quokka spopolano ormai dovunque, da Instagram a Twitter.